Per capire di che tipo di situazione stiamo parlando, ancora a 6 anni dalle inchieste di Calciopoli, queste sembrano parole uscite da un racconto distopico, ma sono realmente quelle pronunciate da Luciano Moggi, all’epoca ancora dirigente della Juventus, a fine partita: «Chi alimenta sospetti lo fa per creare dei profitti. In realtà in caso di vittoria e contemporanea sconfitta o pareggio del Bologna, i biancocelesti accederebbero direttamente alla Coppa UEFA come sesta, invece di giocarsi l’accesso con quel torneo infernale che è l’Intertoto, che vorrebbe dire anche rivedere i programmi per le vacanze. Il gol del pareggio proprio alla fine del primo tempo diventa una mazzata psicologica inaspettata per l’Inter, che fino ad allora sembrava effettivamente in controllo della situazione e che invece deve passare quindici minuti negli spogliatoi sapendo che la Juventus gli è davanti. Chiunque alimenta sospetti ha delle responsabilità, il calcio è una materia pulita. Non è facile dire quanto hanno pesato i fantasmi del passato – sia di Cúper che della squadra – e quanto i singoli errori. Nel frattempo, la Juventus vinse agevolmente a Udine contro l’Udinese per 2-0 grazie ai gol di Alessandro Del Piero e David Trezeguet. Sulla carta la coppia che forma con Ronaldo è praticamente immarcabile, almeno in teoria, perché il brasiliano rimane fuori per più di metà stagione. Vieri in sua assenza fa la sua parte: dopo aver saltato anche lui l’inizio di stagione, torna a novembre e segna 19 gol in 22 partite di Serie A giocate consecutivamente sempre da titolare, mentre i suoi compagni d’attacco variano da Recoba, a Ventola, a Kallon. Certo che sarebbe tornato, anche se in quel 5 maggio 2002 non riuscì e non fu in grado di aiutare l’Inter in alcun modo. T-shirt 5 Maggio Juventus Inter. Nell’intervallo ho detto alla squadra di stare tranquilla, il pareggio della Lazio allo scadere è stato un brutto colpo però la partita non era difficile, stavamo facendo bene in difesa. Cercate di capirmi, sono tornato a Torino dopo aver lavorato lontano per due anni e abbiamo subito rivinto lo scudetto, una soddisfazione grandissima. Neanche nelle decine di simulazioni della stessa stagione è però mai accaduto quello che è successo nella realtà. Acquista le magliette con scritte virali sul nostro store. Per la prossima stagione (da settembre 2018) il progetto sarà riservato a tutti i bambini e bambine nate nel 2011, 2012 e 2013 che amano il gioco del calcio!. A rivedere questa partita oggi è molto in controtendenza con l’idea platonica che avevamo dei due, come della coppia d’attacco perfetta. Era lontanissimo per ideologia politica da quei tifosi che ci chiedevano di perdere, e altrettanto distante dalla maniera italiana di vivere le partite». È bastato un gol prima dell’intervallo per fare a pezzi la psiche della squadra. Questa è l’ultima partita alla Lazio per Poborsky, arrivato a gennaio 2001 dal Benfica, a stagione in corso litiga con dirigenza e ambiente e decide di tornare a Praga per terminare a casa la carriera. Il gemellaggio tra le due tifoserie resiste a questo trauma, addirittura il presidente Cragnotti si lamenta a fine gara dei tifosi della Lazio che hanno tifato contro. Lo si vede quando dopo dieci minuti di gioco Materazzi atterra Inzaghi sulla fascia per provare a prendere il pallone invece di attendere il raddoppio. La carriera del fratello di Diego Maradona. Una delle più grandi delusioni della mia vita». Il 5 maggio del 2020, infatti, avviene qualcosa di davvero particolare: un mix di emozioni diverse che ha tenuto con il … Ed è forse per questo che il 5 maggio la sua Inter è schierata per provare ad indirizzare da subito l’incontro a proprio favore. 5 maggio 2002 - 3000 - Campionato di Serie A 2001/02 - XXXIV giornata. I tifosi della Lazio che avevano chiesto ai giocatori di “scansarsi” provano a consolare quelli dell’Inter. È l’ultima partita per Zaccheroni, arrivato alla quinta giornata per sostituire Dino Zoff dopo un inizio di campionato da incubo con 3 punti nelle prime 4 giornate e il terzultimo posto in classifica. Il 5 maggio, sul piano sportivo, sarà sempre ricordato come l’anno della sconfitta nell’ultima partita di campionato per l’Inter che, battuta a Roma dalla Lazio, consegnò lo scudetto alla Juventus. Due giocatori a modo loro fondamentali nel gioco di Pioli. Abbiamo guardato le statistiche avanzate per capire di più l’andamento del campionato. Cúper decide di non fare cambi tattici o di uomini per trasmettere tranquillità alla squadra. In quella domenica di 16 anni fa, i nerazzurri di Cuper hanno incredibilmente perso lo scudetto all’ultima giornata di campionato uscendo sconfitti dall’Olimpico per 4-2 contro la Lazio : la Juventus infatti vinse facile 0-2 a Udine e sorpassò l’Inter, vincendo il suo 27^ scudetto. Ogni vittoria è bella, ma questa lo è di più. Racconta il compagno di squadra Fiore: «Lui sapeva di andar via. In secondo luogo, il labiale di Materazzi che, rivolto ai giocatori della Lazio dice loro “Vi ho fatto vincere lo scudetto“, riferendosi alla gara tra Perugia e Juventus due anni prima. La formazione nerazzurra perse in modo clamoroso lo Scudetto all’ultima giornata contro la Lazio, una squadra la cui porta era difesa da Francesco Toldo . Pensavo alla gente che mi avrebbe dato del venduto, pensavo pure ai miei ex compagni della Juventus che in quel momento avrei penalizzato». Mi piacerebbe rigiocarla, questa partita, farei certamente altre cose». Cosa pensa Stephen King delle serie tratte dalle storie di Stephen King. In sostanza l’Inter ha paura che l’Udinese sarà troppo arrendevole, vista anche la salvezza conquistata la settimana prima grazie ad una vittoria all’ultimo minuto contro il Lecce, e la Lazio troppo motivata. I nerazzurri raggiungono la Fiorentina al terzo posto dell'albo d'oro: solo Juventus e la stessa Roma ne hanno vinte di più, 9 a testa. Sono da poco passate le 16.30 del 5 maggio del 2002. 5 maggio 2002, l’Inter perde con la Lazio e lo scudetto va alla Juve: storia di un crollo (e di una lite infinita) Sono passati 18 anni dallo storico tracollo dei nerazzurri. È difficile trovare delle spiegazioni, il calcio è fatto così». La Roma terza in classifica che la Lazio si scansi. L’unico che sembra riportare l’analisi su un terreno più umano e reale è Cúper, proprio quello che per sempre conviverà con l’ombra di questa ennesima pesante sconfitta: «Nel secondo tempo la squadra ha perso la testa. Loro si aspettavano di sbloccare il risultato presto, ma 40 secondi, non so se i giocatori dell’Udinese abbiano preso alla lettere l’augurio di quelli della Juventus». Va detto che è anche il cambio più logico (Dalmat viene preferito a Seedorf da Cúper), visto che le due punte sono intoccabili e Recoba è indispensabile per le capacità da calcio piazzato, da cui sono arrivati 3 dei 4 gol. Un’impresa incredibile che porta la firma di grandi uomini, campioni, fuoriclasse. Ma le altre non sono da meno e fanno riferimento al fatto che proprio contro la Lazio all’Olimpico è arrivato l’infortunio che gli ha cambiato la carriera: «Doveva essere un sogno. Il 5 maggio 2002, l’Inter capolista crolla clamorosamente contro la Lazio, regalando lo Scudetto ai rivali della Juventus. : «Mi ricordo che intervenni, ma purtroppo si era ormai creato un clima sbagliato. Il possesso si impantana sulla trequarti dove la Lazio riesce a recuperare e ripartire, dando l’idea di poter essere pericolosa nonostante sia l’Inter a dover fare la partita. Alza il baricentro in modo netto e prova a schiacciare la Lazio – il cui possesso è coperto dai fischi degli interisti – nella sua metà campo. Mentre a Udine la Juventus aspetta solo il fischio finale per far partire la festa scudetto, a Roma Materazzi, Non è facile dire quanto hanno pesato i fantasmi del passato – sia di Cúper che della squadra – e quanto i singoli errori. Fiore arriva sul pallone di ritorno praticamente dentro l’area piccola, costringendo tutta la linea difensiva interista a collassare su di lui e lasciando ben tre giocatori della Lazio liberi di ricevere il suo cross a centro area. La Juventus, invece, che la Lazio non sia motivata abbastanza. Una rimonta che porta i bianconeri a -1 dalla capolista quando manca una sola giornata. Tre gol in 20 minuti di gioco sono praticamente impossibili, soprattutto per una squadra già mentalmente fuori dalla partita. Nell’intervallo ho detto alla squadra di stare tranquilla, il pareggio della Lazio allo scadere è stato un brutto colpo però la partita non era difficile, stavamo facendo bene in difesa. Ronaldo arriva alla partita con la Lazio con appena 700 minuti giocati in tutta la stagione, dopo aver saltato la prima parte e a seguito di un infortunio a gennaio che lo fa tornare in campo solo per l’ultimo mese di competizione. Da adolescente ho consumato quel CD: ho provato a rivincere lo scudetto con la Roma di Totti e Cassano, vincerlo con l’Inter del tridente Ronaldo, Vieri e Recoba, vincerlo con il Milan di Shevchenko e Rui Costa, o con il Parma di Nakata e Di Vaio, oppure fare meglio della fantastica stagione del Chievo neopromosso, far tornare grande il Bologna di Nervo e Signori o la mia preferita, provare a salvare una Fiorentina in piena crisi economica ma con a disposizione Chiesa e Adriano in attacco. Non certo l’immagine idealizzata delle difese della Serie A di inizio secolo. Quel giorno, infatti, va in scena uno dei ribaltoni più clamorosi mai visti in Serie A. Una delle più grandi delusioni della mia vita». Di certo mi dà molto fastidio quando si ricordano gli errori di Gresko, perché quella partita fu persa dai giocatori chiave, quelli che devono trascinare gli altri». Il cross di Fiore è perfettamente calibrato per finire sulla testa di Simeone che sovrasta Cristiano Zanetti sul secondo palo, Toldo può solo guardare la palla che va in porta. Pagamento Sicuro con Paypal o carta di credito. Notizie correlate. A fine partita, dopo che tutto il mondo ha visto le sue lacrime, Ronaldo preferirebbe non parlare, riescono a strappargli qualche frase inseguendolo con i microfoni, quella che ne racchiude il pensiero è. : «Ormai l’ho capito: la delusione, nel calcio, è diventata la mia compagna». Ciò che è successo è stato consegnato alla storia. Sporadicamente è anche stata utilizzata la casacca bianca rossocrociata, creata per la stagione precedente. … I giorni che precedono l’ultima giornata registrano un clima infernale di sospetti incrociati. Diventò d'obbligo una data simbolo del calcio italiano. Nonostante alla ripresa della stagione prometta vendetta, in realtà si è convinto che non vuole più vestire la maglia dell’Inter: durante il precampionato si rivela non riconciliabile il rapporto con Hector Cúper, il giocatore chiede e ottiene proprio l’ultimo giorno di mercato la cessione al Real Madrid. Sul versante continentale l'Inter eliminò i campioni uscenti del Porto negli ottavi, venendo poi battuta dagli stessi concittadini: dopo il 2-0 dell'andata, nel retour match la formazione di Ancelotti conquistò la vittoria a tavolino per le intemperanze dei sostenitori nerazzurri, sfociate nel ferimento del portiere rossonero Dida tramite il lancio di un petardo. L’ultima grande prestazione di Maradona con la maglia del Napoli. Anzitutto le lacrime di Ronaldo seduto sconsolato in panca. LAZIO: Peruzzi, Stam, ... è con loro, ma la Lazio rimonta e li travolge. Ancora qui, ancora in questo stadio. Poi, ci si sono messi in mezzo anche gli errori individuali. Poi, penso Cúper abbia sbagliato la formazione, mettendo un giocatore di troppo a centrocampo. Ronaldo tornerà a giocare all’Olimpico per la prima volta solo nel dicembre del 2004, segnando anche nella vittoria per 3-0 contro la Roma nel girone di Champions League. Laureando in economia, amante del "calcio di posizione" di Cruijff e Guardiola, segue con attenzione l'evoluzione del calcio asiatico. Gli animi sono tranquilli e le telecamere inquadrano lo spettacolo della sciarpata nerazzurra della Curva Sud da dove sventola anche qualche bandiera tricolore. Lo dirà lo stesso Cúper. Ad inizio stagione le cose però non girano come dovuto: per mesi Lippi si trova in bilico, accusato di essere una minestra riscaldata, con una parte della stampa e dei tifosi pronta a chiederne l’esonero. La prima partita contro l’Inter arriverà nel marzo 2007, vestendo la maglia del Milan nel suo primo derby dal ritorno a Milano, segnerà il gol del momentaneo vantaggio. Una delle versioni più conosciute del videogioco di calcio manageriale, è quella relativa alla stagione 01/02, uscito in Italia con il nome di. Che cosa è Scuola Calcio INTER?. In ballo c’è un gemellaggio tra le due tifoserie, ma anche il fatto che una vittoria dell’Inter scongiurerebbe l’infausta opzione di uno nuovo scudetto della Roma. Apparentemente la Lazio non ha nulla da giocarsi, si sa anche che il nuovo allenatore sarà uno dei protagonisti dello scudetto di due stagioni prima, Roberto Mancini, esonerato a stagione in corso dalla Fiorentina. Un ricordo personale del “Pibe de Oro” in tre atti. Come detto tempo dopo. Da un cambio di gioco di Nesta verso la fascia sinistra il pallone arriva a Stankovic, il cui cross in area verso Inzaghi marcato dai due centrali dell’Inter ha poche velleità. Il 5 maggio le partite iniziano tutte in contemporanea alle 15 e dopo appena due minuti la Juventus passa in vantaggio col capocannoniere del campionato David Trezeguet, che viene lasciato completamente solo su di un cross a difesa schierata da rimessa laterale e può colpire facilmente di testa. Dopo un’ora Cuper effettua il primo cambio, inserendo Stéphane Dalmat per un fumoso Sérgio Conceição.