Con l’approvazione della Legge Iorila professione di educatore professionale pedagogista viene per la prima volta tutelata e riconosciuta e l’obiettivo è non solo riconoscere il ruolo fondamentale degli educatori in ambito sociale, pedagogico e sanitario, ma anche accrescere la qualità delle relazioni e prevenire i casi … La Legge stabilisce che l’esercizio della professione di educatore professionale socio-pedagogico è subordinato al possesso del diploma di un corso di Laurea nella classe di Laurea L-19 (Scienze dell’educazione e della formazione), indipendentemente dalla denominazione che ogni ateneo o corso di Laurea le attribuisca. Audizione in Parlamento sulla legge Iori per la rete ReNOS e Educatori Uniti. Mi riducevo a fare slalom tra le già molte cose da fare, senza nessun mandato formale e quindi con i conseguenti nervosismi delle altre colleghe che si trovavano a dover svolgere dei ‘pezzi’ di lavoro al posto mio mentre io ‘formavo’ le nuove colleghe.Ovviamente il tutto senza nessun tipo di riconoscimento economico.”, L’intervento di Mariangela Grassi (ANPE) propone essenzialmente di istituire l’ordine dei pedagogisti e l’ordine degli educatori, ritenendo la presente proposta di legge dannosa in quanto “creerebbe, se entrasse in vigore, più confusione di quella che c’è già”. Oggi questi lavoratori, che hanno dato avvio a diversi servizi sui territori, acquisendo esperienza, competenza e avendo fatto del lavoro educativo la loro fonte di reddito, si trovano a rischio di non vedere riconosciuta formalmente la loro esperienza decennale e potenzialmente di poter essere lasciati senza lavoro. Ho cercato di i Comments are off for LA “LEGGE IORI”: UN PASSO AVANTI, MA SOLO IL PRIMO. Le informazioni che si stanno diffondendo sui siti internet e sui social che dichiarano la non obbligatorietà e il differimento delle pratiche di iscrizione sono del tutto arbitrarie. I CORSI DI FORMAZIONE DI 60 CFU: un affare per chi incassa e UNA VERGOGNA per PD E M5S! Albo Educatori Professionali has 9,628 members. Per l’iscrizione il professionista dovrà rivolgersi all’Ordine dei TSRM-PSTRP collegandosi al portale www.tsrm.org. Titolo: Educatori al posto degli insegnanti di sostegno? Come tutti gli altri professionisti dell’area della riabilitazione, gli EP svolgono “con titolarità e autonomia professionale, nei confronti dei singoli individui e della collettività, attività dirette alla prevenzione, alla cura, alla riabilitazione e a procedure di valutazione funzionale” (L. 251/2000,  “Disciplina delle professioni sanitarie infermieristiche, tecniche, della riabilitazione, della prevenzione nonché della professione ostetrica) e pertanto a tutti gli EP, ovunque e in qualunque forma contrattuale  lavorano, devono esercitare la professione nel rispetto delle normative che disciplinano le professioni sanitarie. INFO ALBO e Elenchi speciali della professione sanitaria di Educatore Professionale di cui al DM 520/98 . Primo Decreto Lorenzin che istituisce i nuovi Albi. La Legge 205/2017 prevede che chi non ha laurea in scienze dell’educazione possa riqualificarsi, entro tre anni, tramite un corso intensivo universitario ma si rischia concretamente che i costi del corso, in termini di tempo e denaro, siano a carico solamente delle lavoratrici e dei lavoratori. L’EP socio sanitario ovunque operi per realizzare programmi di partecipazione e recupero alla vita quotidiana, non solo “fa”e “produce” educazione, ma contestualmente riabilita la persona che ha in carico. Questo per evitare che in un’identità professionale in costruzione si creino già due livelli distinti, un educatore di serie A e uno di serie B, per applicare finalmente un criterio meritocratico alla costruzione di tale identità e per scongiurare un problema occupazionale che potrebbe profilarsi enorme. Giovedì 15 ottobre alle 13,30 gli Educatori Uniti contro i tagli e la Rete Nazionale Operatori Sociali ReNOS saranno accolti in audizione dalla Commissione Parlamentare 7 (cultura, scienza e istruzione), riguardo alle legge 2656 Iori sulla professione dell’educatore e del pedagogista. S.O.F.I.A. EDUCATORI: STOP ALLA GIUNGLA DEI TITOLI DI STUDIO Salvaguardando chi lavora senza titolo. Garanzie per chi lavora senza titolo Ecco la legge sugli educatori VIVIANA DALOISO mercoledì 22 giugno 2016 Sì della Camera al ddl: obbligo di laurea e formazione. Pertanto, ai sensi della Legge 3/2018 e del decreto attuativo DM 13/03/2018, chi non effettua le pratiche di iscrizione all’ Ordine TSRM-PSTRP concorre a esercitare abusivamente la professione di Educatore Professionale. Flavia Piccoli Nardelli, pubblicato dall’ANIPED. i senza titolo specifico, non riconosciuti come educatori professionali. Author: segreteriaNazionale ANEP Created Date: 12/22/2017 11:41:36 PM “Quello che si vuole evitare è che in un’identità professionale in costruzione si creino già due livelli distinti, un educatore di serie A e uno di serie B. Inoltre si vuole scongiurare un problema occupazionale di enorme portata”. Nazionale, 19/12/2019 Il fatto: nelle scorse settimane è stato presentato dai senatori di LEU Laforgia, De Petris, Errani, Grasso, un emendamento in Legge di Bilancio 2020 (Proposta di modifica n. 28.61 al DDL n. 1586) che recitava … Mar Apr 24, 2012 7:56 am : Promemoria primo messaggio : Nella mia città (Milano) ormai le ore di assistenza sui dva effettuate dagli educatori comunali hanno quasi raggiunto le ore di sostegno assegnate ai bambini, in cui si richiede l'effettiva presenza di insegnanti (specializzati sul sostegno). Ai sensi della Legge 3/2018, a tutti gli EP “socio sanitari” che possiedono una laurea di classe SNT2 o un titolo equipollente, è fatto obbligo di iscriversi all’Albo presso l’Ordine delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione (Ordine TSRM-PSTRP) a prescindere dalle forme contrattuali e dal luogo di lavoro. Quando la medicina difensiva prevale sulle cure: la paura di essere citati in giudizio, Infermieri e nuovi modelli organizzativi ed assistenziali, Competenze: dal saper come fare all’essere in grado di fare. Un’audizione che a visto voci multiple confrontarsi sul tema della regolamentazione dell’educatore e del pedagogista e proporre soluzioni, aggiunte, variazioni alla proposta di legge 2656, da cui può dipendere molto del futuro di tali figure professionali. “Quello che si vuole evitare è che in un’identità professionale in costruzione si creino già due livelli distinti, un educatore di serie A e uno di serie B. Inoltre si vuole scongiurare un problema occupazionale di enorme portata”. Continue reading “EDUCATORI SENZA TITOLO”. EMERGENZA COVID19 : Linee guida per EP. Fials Bologna: pagate gli straordinari agli Infermieri e ai Professionisti della Salute. Proposte per la formazione continua dei docenti. ... fanno ciò che vogliono e nessuno fa dei controlli. Il compito di vigilanza contro l’esercizio abusivo della professione garantito dall’Ordine è finalizzato alla tutela per il cittadino che necessita di prestazioni professionali sanitarie sempre più qualificate, titolate e legittimate, oltre che dalla struttura accreditata erogante anche dalla comunità professionale specifica ovunque questa si eserciti. Assemblea SOCI ANEP Sez. Join this group to post and comment. Questo la dice lunga sulle difficoltà che ha incontrato durante il proprio percorso, percorso che ha portato a molte mediazioni, a compromessi ed a qualche cambio di rotta e ha, infine, condotto in porto quella che ora conosciamo come “legge 205, comma 594 – 601”. Viene chiesta da Pedias l’abolizione degli articoli 3,4,6 e 10 inerenti alle mansioni del pedagogista e dell’educatore dato che “vanno a delimitare gli ambiti applicativi del lavoro e renderebbero difficile il futuro professionale di ciascuno(…). Per un EP i termini ambiente-educazione-riabilitazione sono strettamente interconnessi e concorrono a definire, l’unicità della persona, tramite una progettualità che riguarda la condizione biologica, psicologica e di vita sociale. 02099550010- C.F. Se il professionista non ha proceduto all’iscrizione al proprio albo a partire dal 1° luglio non sarà per legge abilitato alla pratica della professione. GLI EDUCATORI SENZA TITOLO SACRIFICATI SULL’ALTARE DEL PROFITTO. Albo Online Argo. Il parere di un professionista. Dopo un incontro a fine Luglio con l’on. Sappiamo infatti che decine di migliaia di educatori lavorano da decenni senza laurea dato che, al tempo del loro inserimento lavorativo, non era presente nessuna condizione strettamente necessaria riguardo a titoli accademici e il bisogno di operatori sul territorio era alto. Titolo: Educatori al posto degli insegnanti di sostegno? Audizione in Parlamento sulla legge Iori per la rete ReNOS e Educatori Uniti. Incalzato dalla presidente della commissione Della Capa conclude velocemente il suo intervento su un tema importante più volte affrontato durante gli incontri nazionali degli operatori sociali. Ciao!Qualcuno mi può aiutare?Io partecipo al concorso per la scuola primaria e dell'infanzia ,il mio titolo di accesso è il diploma magistrale. Educatori: Albo Si e Albo No. Istanze OnLine. Questo anche perchè non esiste, come per altre professioni, un albo che tuteli la figura dell'educatore. Vai alla sezione successiva. La notizia dell’approvazione definitiva della Legge Iori è stata annunciata con un comunicato stampa della Presidente della Commissione Cultura, l’On. Salvatore Della Capa (Educatori Uniti contro i talgi e ReNOS) racconta che “l’arrivo a Montecitorio è una importante tappa di un lungo percorso nato circa un anno fa a Bologna”, dove lui per primo ha voluto fortemente lavorare sul tema del riconoscimento dei titoli di studio degli educatori, ma con una sottolineatura in più: “Vogliamo che la legge Iori non dimentichi gli educatori senza titolo” ribadisce Della Capa durante l’intervento in aula. Incontri formativi proposti da Anep Liguria. Il DdL Lorenzin prevede la creazione di un albo di educatori professionali, ... non verranno licenziati in tronco gli educatori senza titolo di studio, così come psicologi e assistenti sociali che occupano attualmente questa posizione lavorativa. Sito NoiPA . Questo per evitare che in un’identità professionale in costruzione si creino già due livelli distinti, un educatore di serie A e uno di serie B, per applicare finalmente un criterio meritocratico alla costruzione di tale identità e per scongiurare un problema occupazionale che potrebbe profilarsi enorme. Con il presente articolo si vuole fugare ogni dubbio sulle resistenze e la presunta discrezionalità dell’iscrizione all’Albo da parte degli EP con un titolo abilitante alla professione sanitaria, che operano per conto di strutture private, della cooperazione sociale o come liberi professionisti. Concorso per Educatori Professionali - Iscrizione all'Albo Profesisonale. L’EP “socio sanitario” è, a tutti gli effetti, un professionista sanitario dell’area riabilitativa su cui ricadono gli stessi obblighi normativi di tutti gli altri professionisti dell’area della riabilitazione (Fisioterapista, Logopedista, Terapista Occupazionale, Podologo, Ortottista – Assistente di Oftalmologia, Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva, Tecnico Riabilitazione Psichiatrica). Simeoni ha sintetizzato il suo intervento andando al cuore della difficile questione che riguarda gli educatori laureati in classe 18 ( Lauree in scienze dell’Educazione e della Formazione) e degli educatori laureati in classe 2 (Lauree nelle professioni sanitarie e della riabilitazione), chiedendo che per gli educatori laureati in classe 18 che operano nei  “servizi di integrazione socio sanitaria per i quali sono previste competenze sia riferite all’ambito sanitario sia educativo si possano aprire delle possibilità di partecipare ai concorsi(…)”. Le informazioni che si stanno diffondendo sui siti internet e sui social che dichiarano la non obbligatorietà e il differimento delle pratiche di iscrizione sono del tutto arbitrarie. Forse dimenticano che il decreto istitutivo della professione (il DM 520/98)  all’interno del quale si legge che “l‘Educatore Professionale è l’operatore sociale e sanitario che attua specifici progetti educativi e riabilitativi”, è un decreto del Ministero della Sanità che assegna all’EP una duplice funzione: sociale e sanitaria e tale doppio ruolo lo abilita ad occuparsi dei bisogni educativi connessi alla riabilitazione delle funzionalità psichiche e sociali del soggetto. Punta il dito anche sul poco spazio dato alla figura del pedagogista sin dalla prolusione. Dal 1° luglio 2018 l’iscrizione all’Albo della Professione Sanitaria di Educatore Professionale (EP) non è obbligatoria solo per gli EP dipendenti pubblici. La legge conosciuta ai più come “legge Iori” (e poi Iori – Binetti) non è riuscita a concretizzarsi con il classico iter parlamentare. Ci siamo lasciati auspicando ad un possibile convegno nell’università di Brescia “. L’educatore professionale è un professionista che progetta servizi e interventia favore di famiglie, gruppi o singoli individui che vivono in condizioni di disagio per migliorarne le condizioni sociali e/o familiari. Ultime notizie per educatori. L’obbligo dell’iscrizione all’Albo sussiste, quindi, anche per gli Educatori Professionali che operano nel privato sociale o con contratti di libera professione. Quale titolo di Laurea occorre per essere Educatori? Archivio Albo al 31/01/2020. Albo educatori, i professionisti lo bocciano e chiedono un profilo unico di Gruppo promotore M.I.L.L.E. Infermieri, Oss e Professionisti Sanitari: le nuove competenze vanno riconosciute nel CCNL. Riguardo la formazione onerosissima richiesta agli Educatori senza titolo, gli interventi hanno sottolineato come fondamentale il rifiuto dell’impianto che punisce i lavoratori, soprattutto del privato sociale, rei di essere stati usati come manovalanza a basso costo da parte delle cooperative sociali, pur avendo nel corso degli anni perfezionato la propria formazione sul campo. P.I. Corso di aggiornamento sull'autismo. In generale, ravvisano che le normative legate alle professioni sanitarie si applicano solo per gli EP dipendenti della sanità pubblica.